la casa nel cuore della contrada, è di sassi e legno, un grande camino e un tavolo enorme affinché un piccolo posto ci sia per tutti.
a volte, eravamo così in tanti, che i bambini pranzavano seduti sulla scala di sasso e legno che sale su nelle camere! ognuno con il suo piatto sulle ginocchia e tante risate...
le camere hanno i pavimenti in legno e dopo pranzo ci si infilava sotto il lettone: c'era un foro proprio sopra il tavolo da pranzo e ci si divertiva a far calare una corda giù giù mentre i grandi chiaccheravano tra loro.
non ci sono imposte alla finestre ma solo tende blu che oscurano ...e di notte puoi vedere illuminato il contorno della finestra mentre il silenzio ti avvolge e tutti i pensieri vagano tra queste mura.
è una casa dove le risate dei bambini è dominante, un paio di generazioni di ragazzini si son ritrovati qui a vivere senza grandi pretese - se non quella di correre, giocare e divertirsi - crescendo piano piano per inoltrarsi tra sentieri e boschi, passare per vaj e sellette, imparare a memoria il contorno delle sue montagne e modificare la cadenza delle parole ...meravigliandosi ogni volta.
quel piccolo terrazzo ha visto abbracci e la stradina stretta ha assistito a cene e grandi e lunghe chiaccherate con i vicini di casa...che sono diventati parte della nostra famiglia.
la casa nel cuore della contrada, stretta come in abbraccio dalle altre, ha i suoni più belli che ci sono al mondo: il trattore che passa, le voci dei suoi abitanti, il canto di un cucù al mattino e di chi saltella su e giù dalla scala.

Nessun commento:
Posta un commento