domenica 25 settembre 2011

Crespi d'Adda

6 commenti:

Sileno ha detto...

Queste foto mi lasciano un forte senso di malinconia, aziende che sono state la vita e l'orgoglio di intere generazioni, oggi lasciate nell'abbandono e nel silenzio e rifletto che oggi la ricchezza non si fa col lavoro e la fatica, ma speculando su carta straccia ed evitando di contribuire alla solidarietà garantita dallo Stato .

Ross ha detto...

Ho un rapporto particolare con Crespi d'Adda. Passeggiare per le sue strade pulite e ordinate mi dà un senso di pace e di vuoto, e la serialità delle forme ripetute nei capannoni, nelle casette e nelle decorazioni delle facciate mi rassicura e mi inquieta allo stesso tempo. A tratti sembra un villaggio finto, ma si sente che è intriso di storia e della fatica e del lavoro di persone vere. E' affascinante.

ale ha detto...

ciao Sileno, se clicchi sul link in fondo alle foto puoi fare un tour di Crespi d'Adda ...la mia impressione è stata quella di un paese cristallizzato. Tutto intorno c'è la quotidianità e il silenzio della fabbrica stride.

ale ha detto...

sì Ross! condivido quel che hai scritto (pensa mi sono scervellata a trovar le parole di Sileno ...mentre tu le scrivevi!).
Sta in un limbo: da una parte case vissute, abitate e dall'altra la fabbrica chiusa. Non è un paese, ma non è neanche un museo. Certo è che la sua storia è spettacolare!

Baol ha detto...

Quando si dice "non voler far uscire nessuno"...

ale ha detto...

:-) Baol tu si che mi capisciiii! ahahah! tremendissimo!